La Siria è una democrazia? Al Sharaa è un dittatore? Che cosa mostrano i documenti

Notizia in evoluzioneUltimo aggiornamento: 8 Ottobre 2026Visualizzazioni: 235

Sui nuovi governanti della Siria vengono poste due domande più di ogni altra: il paese sta diventando una democrazia, e Ahmed al Sharaa è un dittatore? Questo dossier non risponde con etichette. Espone che cosa dicono i testi ufficiali su come è arrivato al potere e su quali poteri detiene, su come è stata formata l’Assemblea del popolo che dovrebbe controllarlo, e su che cosa ne dicono funzionari, critici e analisti.

Come al Sharaa è diventato presidente

Suffragato da fonti indipendenti

Il 29 gennaio 2025, durante una riunione a Damasco dei comandanti delle fazioni armate che avevano rovesciato Bashar al Assad, il portavoce del Comando delle operazioni militari, Hassan Abdel Ghani, ha annunciato che Ahmed al Sharaa era stato nominato presidente per il periodo di transizione. La costituzione del 2012 è stata sospesa, le fazioni armate, l’ex esercito, gli apparati di sicurezza e il partito Baath sono stati dichiarati sciolti, e al Sharaa è stato autorizzato a formare un consiglio legislativo temporaneo. 1

Non si è tenuta alcuna votazione. Il 13 marzo 2025 al Sharaa ha emanato personalmente la Dichiarazione costituzionale. Questa stabilisce un periodo di transizione di cinque anni che termina solo dopo l’adozione di una costituzione permanente e lo svolgimento di elezioni in base a essa, e non prevede alcuna elezione presidenziale prima di allora. 2

I poteri del presidente secondo la Dichiarazione costituzionale

Suffragato da fonti indipendenti

  • Forma il comitato superiore che seleziona i membri dell’Assemblea del popolo e nomina personalmente un terzo dei membri (articolo 24). 2
  • Nomina e revoca i ministri; la dichiarazione non prevede un primo ministro (articolo 35). 2
  • Nomina tutti e sette i membri della nuova Corte costituzionale suprema (articolo 47). 2
  • Può opporsi alle leggi approvate dall’Assemblea; questa può allora approvarle solo con una maggioranza dei due terzi (articolo 39). 2
  • Solo lui può proporre modifiche alla Dichiarazione costituzionale, che richiedono poi i due terzi dell’Assemblea (articolo 50). 2
  • È comandante supremo dell’esercito e delle forze armate (articolo 32) e può dichiarare lo stato di emergenza per un massimo di tre mesi con l’approvazione del Consiglio di sicurezza nazionale (articolo 41). 2
  • La dichiarazione non contiene alcuna procedura che consenta all’Assemblea di rimuovere il presidente o di revocare la fiducia ai ministri; essa può «tenere audizioni dei ministri» (articolo 30). 2

Sulla carta, la dichiarazione impegna inoltre lo Stato a un sistema politico «fondato sul principio della separazione dei poteri» (articolo 2) e a una magistratura indipendente (articolo 43), e attribuisce all’Assemblea il potere di proporre e approvare le leggi e di approvare il bilancio dello Stato (articolo 30). 2

Come è stata formata l’Assemblea del popolo

Suffragato da fonti indipendenti

  • 13 giugno 2025 — decreto 66: al Sharaa ha costituito il Comitato supremo per le elezioni dell’Assemblea del popolo, presieduto da Mohammed Taha al Ahmad, e ne ha nominato gli altri dieci membri. 3
  • 19 agosto 2025 — decreto 143, il sistema elettorale provvisorio: l’Assemblea conta 210 membri, due terzi dei quali eletti (articolo 2). Il Comitato supremo nomina un sottocomitato in ciascuna circoscrizione elettorale (articolo 9); ogni sottocomitato sceglie i membri dell’«organo elettorale» della propria circoscrizione (articolo 23) — cinquanta per seggio (articolo 5); e solo i membri di questi organi elettorali possono candidarsi (articolo 26). I risultati vengono trasmessi alla presidenza «per l’esame e la ratifica», e il presidente emana il decreto che li contiene insieme ai nomi del terzo da lui nominato (articolo 38). 4
  • Il decreto chiede che le donne costituiscano «non meno del venti per cento» dell’insieme degli organi elettorali, quota da rispettare «per quanto possibile» (articolo 24). 4
  • 5 ottobre 2025: circa 6.000 membri degli organi elettorali hanno votato, scegliendo tra candidati provenienti dalle loro stesse file. 5 Nessuno dei candidati apparteneva a un partito politico; i partiti erano stati sciolti all’inizio dell’anno. 6
  • 6 ottobre 2025: 119 membri sono stati dichiarati eletti. Il voto è stato rinviato nel nord-est controllato dai curdi e nella provincia di Suwayda, lasciando vacanti 21 seggi; le autorità hanno addotto ragioni politiche e di sicurezza. 5 7
  • Maggio 2026: dopo un accordo per integrare nello Stato le istituzioni dell’amministrazione a guida curda, sono stati selezionati rappresentanti per le aree a maggioranza curda; diversi partiti curdi hanno respinto l’esito, affermando che i prescelti «rappresentano solo sé stessi». 8 Non abbiamo trovato alcuna notizia secondo cui i seggi di Suwayda siano stati assegnati.
  • 1° luglio 2026: al Sharaa ha nominato i restanti 70 membri — 55 uomini e 15 donne, secondo il segretario generale dell’Assemblea. 8 Tra loro figuravano Anas al Abdah e Nawar Elias Najma, entrambi nominati con il decreto 66 nel Comitato supremo che aveva supervisionato la selezione; Najma era stato anche portavoce del comitato. 3 8 9 10

Chi è stato eletto

Suffragato da fonti indipendenti

Annunciando i risultati, il portavoce del Comitato supremo Nawar Najma (grafia Najmeh secondo l’AFP) ha affermato che solo il quattro per cento dei 119 membri eletti erano donne — un numero «non proporzionato alla condizione delle donne nella società siriana» — e che erano stati eletti solo due cristiani, una rappresentanza da lui definita «debole considerata la proporzione dei cristiani in Siria». Le donne costituivano il 14 per cento degli oltre 1.500 candidati. Ha affermato che «forse il terzo del presidente potrebbe compensare», ma ha respinto qualsiasi sistema di quote. 7

Che cosa significano i numeri

L’Assemblea conta 210 seggi, per cui superare l’opposizione del presidente a una legge richiede 140 voti. Poiché il presidente nomina 70 membri, i membri eletti possono raggiungere da soli quota 140 solo se tutti i seggi elettivi sono assegnati e tutti i membri eletti votano allo stesso modo; altrimenti devono unirsi a loro alcuni dei membri nominati dal presidente stesso. 2 4

Che cosa dicono funzionari e analisti

Un’analisi pubblicata dalla rivista Alpheratz il 6 ottobre 2026 colloca l’attuale dibattito sui partiti politici in un contesto storico più ampio. Secondo l’analisi, dopo la caduta del governo di Assad sono riemersi argomenti contro i partiti, tra cui una dichiarazione del consigliere per i media della presidenza, Ahmad Muwaffaq Zaidan, secondo cui «i partiti, le fazioni e i gruppi disperdono lo sforzo dello Stato siriano». L’analisi afferma inoltre che la prima bozza del regolamento interno della nuova Assemblea conteneva un divieto dei blocchi politici e di partito, prima che tale disposizione fosse eliminata dal regolamento approvato dall’Assemblea. 11

L’analisi di Alpheratz sostiene che la lunga svolta autoritaria della Siria non si possa spiegare soltanto con le debolezze e le divisioni dei partiti precedenti al Baath. Secondo l’analisi, i successivi interventi militari e le ondate di esclusione avrebbero progressivamente privato partiti, giornali, Parlamento, sindacati e reti sociali delle risorse con cui chi perdeva politicamente poteva riorganizzarsi e tornare. Questa storia è pertinente rispetto alle tesi attuali secondo cui la vita partitica e parlamentare andrebbe rinviata per non ripetere l’instabilità della repubblica precedente; si tratta però di una tesi dell’autore, non di una prova di per sé del modo in cui le autorità di oggi useranno i loro poteri. 11

Le autorità hanno scelto una selezione indiretta anziché il suffragio universale, adducendo la mancanza di dati demografici attendibili dopo una guerra che ha ucciso centinaia di migliaia di siriani e ne ha sfollati milioni. 5 Funzionari coinvolti nel processo hanno dichiarato all’Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI) che il sistema ibrido e indiretto era «un compromesso tra aspirazioni e vincoli pratici» del dopoguerra. 6 In base alla Dichiarazione costituzionale, l’Assemblea esercita il potere legislativo fino all’adozione di una costituzione permanente. 2

L’ISPI ha osservato che tra i 119 membri eletti «solo sei sono donne, e pochissimi rappresentano le minoranze etniche e religiose del paese», e che ci si aspettava che al Sharaa correggesse lo squilibrio con le sue nomine. 6

In un’analisi per la Hoover Institution del marzo 2026, il geografo francese Fabrice Balanche ha definito l’organo «un parlamento fantoccio» e ha sostenuto che l’obiettivo di al Sharaa «sembra essere l’instaurazione di una repubblica islamica autoritaria in Siria». 12 Ha inoltre scritto che l’Assemblea «avrà solo un ruolo consultivo e nessun potere legislativo»; la Dichiarazione costituzionale le attribuisce in realtà il potere legislativo, entro i limiti illustrati sopra. 2

Che cosa ciò mostra e che cosa non mostra

La Siria è una democrazia? Dal dicembre 2024 non si è tenuta alcuna votazione nazionale di nessun tipo. L’attuale parlamento è stato scelto da circa 6.000 elettori selezionati tramite comitati formati dall’alto, un terzo dei suoi membri è stato nominato dal presidente e nessun partito politico vi ha preso parte. 5 6 8

Al Sharaa è un dittatore? Non usiamo etichette. I documenti mostrano che al Sharaa, che non è stato eletto alla sua carica, detiene il potere esecutivo e militare; nomina i ministri, la Corte costituzionale e un terzo del parlamento; ha scelto il comitato che ha organizzato la selezione degli altri membri; può bloccare qualsiasi legge a meno che i due terzi dell’Assemblea non superino la sua opposizione; e non può essere rimosso dall’Assemblea, perché la Dichiarazione costituzionale non prevede alcuna procedura a tal fine. 2 1

I documenti non mostrano come egli userà questi poteri, se l’Assemblea voterà contro di lui, né se la transizione si concluderà, come promette la dichiarazione, con una costituzione permanente e con elezioni. Aggiorneremo questa pagina man mano che l’attività dell’Assemblea e il calendario elettorale diventeranno chiari.

Profilo: Ahmed al Sharaa

Persone in questo articolo

Fonti

  1. Stampa Syria’s Ahmed al-Sharaa named president for transitional period — Al Jazeera English (citing SANA), 29 Gennaio 2025
  2. Documento ufficiale Constitutional Declaration of the Syrian Arab Republic (Arabic original; English translation published by ConstitutionNet) — Presidency of the Syrian Arab Republic, 13 Marzo 2025
  3. Documento ufficiale Presidential Decree 66 of 2025 forming the Supreme Committee for People’s Assembly Elections (Arabic) — Al-Ikhbariya (Syrian state television), 13 Giugno 2025
  4. Documento ufficiale Full text of Presidential Decree 143 of 2025 approving the temporary electoral system for the People’s Assembly (Arabic) — Al-Ouruba (state newspaper, al-Wehda Foundation), 19 Agosto 2025
  5. Stampa Syria declares results of first parliamentary poll amid inclusivity concerns — Al Jazeera English, 6 Ottobre 2025
  6. Organizzazione per i diritti umani Syria’s First Post-Assad Parliament: Political Restructuring in a Region of Uncertainties — ISPI (Italian Institute for International Political Studies), 9 Ottobre 2025
  7. Stampa Few women and minorities win seats in Syria’s first parliament since fall of Assad — France 24 / AFP, 6 Ottobre 2025
  8. Stampa Syria completes formation of transitional People’s Assembly with presidential appointments — SyriacPress, 2 Luglio 2026
  9. Documento ufficiale Supreme Committee for People’s Assembly Elections to Al-Ikhbariya: interview with its media spokesman Nawar Najma (Arabic) — Al-Ikhbariya (Syrian state television), 26 Luglio 2025
  10. Archivio Profile: Nawar Najma (Supreme Committee member under Decree 66 of 2025; appointed to the People’s Assembly on the president’s list, 1 July 2026) — The Syrian Memory (الذاكرة السورية)
  11. Stampa كيف مهّد تجريف الحياة الحزبية في سوريا لدولة الاستبداد — Alpheratz Magazine (مجلة الفراتس), 6 Ottobre 2026
  12. Organizzazione per i diritti umani Fabrice Balanche, “Syria: An Authoritarian Islamic Republic?” — Hoover Institution (The Caravan), 10 Marzo 2026