L’accordo con Hamsho: recupero dei beni senza accertamento delle responsabilità?

Nel gennaio 2026 il Comitato nazionale per la lotta all’arricchimento illecito, presieduto da Basel Sweidan, ha annunciato un «accordo globale» con Mohammad Hamsho, uno degli uomini d’affari più noti dell’epoca di Assad. 1 2 Alcuni mesi dopo, un attivista che aveva condotto una campagna contro i marchi di Hamsho è stato arrestato a Damasco in base a una legge sui reati informatici ereditata da Assad. Questo dossier espone ciò che è documentato, chi ha detto che cosa e ciò che resta ignoto.

Chi è Mohammad Hamsho?

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L’UE ha sanzionato Hamsho nel maggio 2011 e gli Stati Uniti nell’agosto 2011; il Tesoro statunitense ha affermato che egli «ha accumulato la sua fortuna grazie ai suoi legami con figure interne al regime» e aveva legato le proprie sorti a Bashar e Maher al Assad. Nel giugno 2020 lui e alcuni suoi familiari sono stati sanzionati anche in base al Caesar Act statunitense. 2 Resta nelle liste di sanzioni di Stati Uniti, Regno Unito e UE (verifica dell’ottobre 2026). 3 4 5

Secondo Syria Direct, che cita uno studio del 2020, durante la guerra egli entrò in possesso di ferro e metalli saccheggiati dalle forze dell’ex governo in aree come il campo di Yarmouk e al Hajar al Aswad. 2

L’accordo

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  • L’accordo è stato concluso nell’ambito di un programma semestrale di dichiarazione volontaria lanciato dal comitato alla fine di dicembre 2025, circa una settimana prima dell’annuncio dell’intesa. 2 6
  • Una fonte del comitato ha dichiarato ad al Thawra che l’accordo era giunto dopo «indagini approfondite» sui beni e sulle dichiarazioni finanziarie di Hamsho; il programma, secondo la fonte, regolarizza la posizione di coloro la cui ricchezza risulta acquisita lecitamente e recupera i diritti dello Stato. 1
  • Non è stato pubblicato alcun importo. Enab Baladi, citando fonti non identificate vicine al comitato, ha stimato i fondi e i beni recuperati in circa 800 milioni di dollari. 2
  • Hamsho ha dichiarato di aver firmato un accordo globale «nei limiti della procedura legale» e di aprire «un nuovo capitolo». 2 6

Secondo The Syrian Observer, alcuni attivisti hanno osservato che l’uomo ritratto con Hamsho al momento dell’annuncio dell’accordo era Rami Sawwan («Sheikh Abu Zaid»), membro del comitato, e si sono chiesti come un esame approfondito potesse essere completato entro una settimana dall’avvio del programma. 6

Le obiezioni

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Alcuni manifestanti hanno protestato davanti alla sede del comitato a Damasco e a Jobar, Daraya e al Qaboun. L’8 gennaio 2026 la Commissione nazionale per la giustizia di transizione ha dichiarato che non vi è «alcuna amnistia» per chiunque abbia commesso, finanziato o istigato gravi violazioni. 2 7

Il Syrian Legal Development Programme sostiene che il comitato non abbia alcuna autorità giudiziaria in base al suo decreto istitutivo, che l’accordo sia stato concluso al di fuori dei tribunali e scavalchi l’accertamento della responsabilità penale, e che gli eventuali beni recuperati debbano essere collegati in modo trasparente ai risarcimenti per le vittime. 7

Gli sviluppi successivi: i critici e le leggi ereditate

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Il 17 giugno 2026 le forze di sicurezza hanno arrestato a Damasco l’attivista britannico-siriano Hassan Akkad, rilasciato il 21 giugno. 8 La sua campagna online «Dateci i soldi che ci dovete» spingeva uomini d’affari e personaggi dei media a onorare impegni pubblici, e aveva preso di mira marchi legati a Hamsho. 9 10

Il procuratore pubblico di Damasco Hussam Khattab ha affermato che l’arresto era seguito a una denuncia per diffamazione presentata il 3 giugno dal giornalista Mousa al Omar in base alla legge sui reati informatici, che Akkad era stato convocato più volte senza presentarsi e che prima che fosse condotto in custodia era stato emesso nei suoi confronti un ordine di ricerca e accompagnamento. Al Omar ha ritirato la denuncia. 11 10 (Hussam Khattab non va confuso con il ministro dell’Interno Anas Khattab.)

Akkad afferma di essere stato fermato da una pattuglia armata in borghese che si è rifiutata di mostrare documenti di riconoscimento o un mandato e di consentirgli di chiamare un avvocato, e che due ulteriori cause intentate tramite società legate a Hamsho sono ancora pendenti; anche il Syria Justice and Accountability Centre riferisce di denunce presentate da società legate a Hamsho. 10 9

La Rete siriana per i diritti umani e il Syria Justice and Accountability Centre hanno chiesto la revisione della legge n. 20 del 2022 sui reati informatici, una legge dell’epoca di Assad i cui termini generici, a loro dire, possono essere usati contro l’espressione pacifica. 8 9

Il Syria Justice and Accountability Centre riferisce inoltre che il 2 giugno 2026 due rappresentanti dei residenti che negoziavano gli indennizzi ai sensi del decreto 66 del 2012, Ibrahim Sheikh al Shabab e Yasser Abbas, sono stati arrestati dopo che il Governatorato di Damasco, guidato da Maher Marwan, aveva sporto denuncia contro di loro in base alla legge sui reati informatici e al decreto di Assad del 2011 contro le manifestazioni. 9

Nell’ottobre 2026 Zaman al Wasl ha pubblicato affermazioni secondo cui Akkad avrebbe ricattato due famiglie; la piattaforma di fact-checking Verify-Sy ha rilevato che i documenti diffusi non dimostrano alcun ricatto, e Akkad respinge le accuse. 12

Che cosa ciò dimostra e che cosa non dimostra

La documentazione mostra un uomo d’affari tuttora sottoposto a sanzioni internazionali che regolarizza la propria posizione con un comitato governativo privo di mandato giudiziario, a condizioni non pubblicate, e mostra leggi dell’epoca di Assad usate contro i critici di potenti uomini d’affari e della politica di ricostruzione. Nessun tribunale ha esaminato l’accordo, e non sosteniamo che alcun funzionario abbia agito per conto di Hamsho né che il procedimento contro Akkad sia stato avviato da persone diverse dai denuncianti e dai procuratori qui descritti. 2 7 9

Profilo: Basel Sweidan · Comitato nazionale per la lotta all’arricchimento illecito · Ricostruire sulla terra di chi?

Persone in questo articolo

Fonti

  1. Stampa National Committee to Combat Illicit Gain announces completion of a settlement with Mohammad Hamsho (Arabic) — Al-Thawra, 7 Gennaio 2026
  2. Stampa Sanctioned Syrian tycoon Hamsho eyes a ‘new chapter’ after financial settlement — Syria Direct, 14 Gennaio 2026
  3. Documento ufficiale Specially Designated Nationals List — HAMSHO, Muhammad (checked 5 October 2026) — U.S. Treasury (OFAC), 5 Ottobre 2026
  4. Documento ufficiale Consolidated list — HAMCHO, Mohammad, ref. SYR0152 (checked 5 October 2026) — UK Sanctions List, 5 Ottobre 2026
  5. Documento ufficiale Consolidated list of persons subject to EU financial sanctions — Mohammad Hamsho (checked 5 October 2026) — European Union, 5 Ottobre 2026
  6. Stampa Syrian Tycoon Linked to Former Regime Signs Agreement with New Government — The Syrian Observer, 8 Gennaio 2026
  7. Organizzazione per i diritti umani Mohammad Hamsho’s “Reconciliation” with the Government: A Legal and Transitional Justice Analysis — Syrian Legal Development Programme, 23 Gennaio 2026
  8. Organizzazione per i diritti umani SNHR calls for reviewing the Cybercrime Law and its enforcement mechanisms (statement on the arrest of Hassan Akkad) — Syrian Network for Human Rights, 22 Giugno 2026
  9. Organizzazione per i diritti umani The Weaponization of Inherited Legislation to Restrict the Civic Space in Syria’s Transition — Syria Justice and Accountability Centre, 15 Luglio 2026
  10. Stampa Activist Hassan Akkad Details Detention in Damascus, Confirms Ongoing Lawsuits Filed by Hamsho — The Syrian Observer, 23 Giugno 2026
  11. Stampa Damascus judiciary explains the arrest of Hassan Akkad; the case stirs debate over the Cybercrime Law (Arabic) — Al-Hal Net, 19 Giugno 2026
  12. Stampa Did activist Hassan Akkad blackmail two families and demand money to stop his campaign? (Arabic) — Verify-Sy, 5 Ottobre 2026