La carriera a Idlib
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Secondo The Syrian Memory, Sweidan, noto come Abu Hamza Qasioun, ha ricoperto incarichi economici e amministrativi nelle istituzioni di Hayat Tahrir al Sham a Idlib, tra cui quello di direttore generale dell’Autorità per il denaro e la tutela dei consumatori, un organismo guidato da Mohammed Omar Qadid. Ha diretto le società di investimento agricolo Al Khadra (fondata nel gennaio 2022) e Gheras (maggio 2022), ed è diventato direttore generale di Iktifaa al momento della sua fondazione, nell’ottobre 2024. 1
Incarichi sovrapposti dopo la caduta di Assad
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- Dal 4 maggio 2025: capo del Comitato nazionale per la lotta all’arricchimento illecito, istituito con la decisione presidenziale n. 13 del 2025, pur restando direttore generale di Iktifaa. 1
- Dal giugno 2025: assistente del ministro dell’Agricoltura; dal 15 novembre 2025 (decreto n. 252): viceministro. 1
- Responsabile del settore agricoltura e allevamento del Fondo sovrano siriano (dal giugno 2025) e membro del comitato nazionale per le importazioni e le esportazioni (dal novembre 2025). 1
- 9 maggio 2026: nominato ministro dell’Agricoltura con il decreto n. 101, succedendo ad Amjad Badr. 1
Dopo le critiche dei media su questi incarichi sovrapposti, nel febbraio 2026 ha dichiarato a Zaman al Wasl che Iktifaa è un braccio d’investimento del governo e che percepiva un solo stipendio; il 18 febbraio 2026 ha annunciato di aver lasciato Iktifaa, oggi diretta da Mohammed Hanouf. 1 2
Iktifaa e i terreni delle famiglie sfollate
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ARIJ, Middle East Eye e Syrians for Truth and Justice riferiscono che Iktifaa è arrivata ad amministrare terreni agricoli, tra cui pistacchieti e uliveti, appartenenti a famiglie sfollate da villaggi a maggioranza alawita del nord di Hama, tramite contratti di «investimento» che i proprietari affermano di essere stati spinti a firmare, e che i terreni vengono restituiti solo ai proprietari che hanno ottenuto il nulla osta del Comitato sull’arricchimento illecito, guidato da Sweidan dal maggio 2025. 3 4 2 1
L’accordo con Mohammad Hamsho
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Nel gennaio 2026 il comitato da lui presieduto ha annunciato un «accordo globale» con Mohammad Hamsho, uomo d’affari sottoposto dal 2011 a sanzioni dell’UE e degli Stati Uniti per i suoi legami con il governo di Assad, nell’ambito di un programma semestrale di dichiarazione volontaria che il comitato aveva lanciato alla fine di dicembre 2025. Una fonte del comitato ha dichiarato ad al Thawra che l’accordo era giunto dopo un’approfondita indagine sui beni e sulle dichiarazioni finanziarie di Hamsho; non è stato pubblicato alcun importo. 5 6
Enab Baladi, citando fonti non identificate vicine al comitato, ha stimato i fondi e i beni recuperati in circa 800 milioni di dollari. 6 Hamsho resta nelle liste di sanzioni di Stati Uniti, Regno Unito e UE (verifica dell’ottobre 2026). 7 8 9
L’accordo ha suscitato proteste davanti alla sede del comitato a Damasco e a Jobar, Daraya e al Qaboun. L’8 gennaio 2026 la Commissione nazionale per la giustizia di transizione ha dichiarato che non vi è alcuna amnistia per chiunque abbia commesso, finanziato o istigato gravi violazioni, e il Syrian Legal Development Programme sostiene che il comitato non abbia alcun mandato giudiziario e che l’accordo abbia aggirato i tribunali. 6 10
Nessuno di questi resoconti conclude che Sweidan abbia personalmente ordinato abusi o ne abbia tratto profitto, e nessun tribunale né alcun controllo ufficiale ha esaminato la sovrapposizione dei suoi incarichi. 3 2
Leggi il dossier su Iktifaa e i terreni delle famiglie sfollate a Hama


