Iktifaa: i terreni delle famiglie sfollate a Hama e i funzionari che vi ruotano attorno

Quando alla fine del 2024 le forze di opposizione avanzarono nel nord di Hama, i residenti di molti villaggi a maggioranza alawita fuggirono; quasi un anno e mezzo dopo, molti non potevano ancora tornare. 1 2 Le inchieste di ARIJ e di Middle East Eye e un rapporto di Syrians for Truth and Justice descrivono come i loro terreni agricoli siano finiti sotto l’amministrazione di Iktifaa, una società di investimenti agricoli fondata a Idlib, il cui ex direttore generale, Basel Sweidan, ha guidato anche il comitato il cui nulla osta è necessario ai proprietari per recuperare i propri terreni, ed è oggi ministro dell’Agricoltura. 1 3 2 4

Che cosa hanno rilevato le inchieste

Suffragato da fonti indipendenti

  • ARIJ ha intervistato 12 sfollati del nord di Hama, ha ottenuto contratti e registrazioni e ha analizzato immagini satellitari: l’uso agricolo dei terreni intorno ad al Mubattan è sceso da circa l’86,5 per cento nel 2024 al 22,3 per cento nel 2025. 1
  • I proprietari sfollati raccontano di essere stati spinti a firmare contratti di «investimento diretto» che attribuiscono all’investitore il 60 per cento del raccolto e al proprietario il 40 per cento, come unico modo per proteggere i propri alberi; ad alcuni sono stati offerti prezzi molto inferiori al valore di mercato, e gli alberi sui terreni i cui proprietari si erano rifiutati di vendere sono stati abbattuti da ignoti. 1
  • Secondo un agricoltore che ne ha beneficiato e un video ottenuto da ARIJ, i terreni di al Zaghba sono stati distribuiti dallo «sceicco Abu al Baraa», che ARIJ identifica in Munthir al Zouhouri, indicato sulla pagina stessa di Iktifaa come responsabile della sua filiale di Hama. 1
  • Syrians for Truth and Justice descrive proprietari classificati come «assenti» o «ricercati per motivi di sicurezza», terreni offerti tramite aste pubbliche che richiedono un nulla osta di sicurezza che gli sfollati non possono ottenere, e contratti per adesione proposti dalla società; conclude che tali pratiche costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale e interno. 2
  • Middle East Eye descrive Iktifaa come una potente società statale che opera in tutte le province tranne Hasaka e Suwayda, e riferisce che ha iniziato a consegnare documenti ai proprietari assenti che hanno ottenuto il nulla osta del Comitato sull’arricchimento illecito. 3

Secondo una testimonianza

Un agricoltore sfollato ha raccontato ad ARIJ che una delegazione del suo villaggio sarebbe stata respinta ai posti di blocco quando aveva tentato di tornare; un altro ha affermato che due giorni dopo essersi rifiutato di vendere avrebbe ricevuto foto dei suoi alberi abbattuti. Le testimonianze raccolte da Syrians for Truth and Justice comprendono una minaccia di morte nei confronti di un agricoltore che intendeva tornare. 1 2

Il ruolo delle autorità di Hama

Suffragato da fonti indipendenti

Nel giugno 2025 il governatore di Hama, Abdul Rahman al Sahyan, ex alto esponente di HTS noto come Abu Firas al Hamawi, ha detto a una delegazione di sfollati che avrebbero dovuto firmare contratti di investimento per proteggere i loro terreni e i loro raccolti. 1

I funzionari legati a Iktifaa

Suffragato da fonti indipendenti

  • Basel Sweidan è stato direttore generale di Iktifaa dall’ottobre 2024 al 18 febbraio 2026; dal maggio 2025 ha guidato anche il Comitato nazionale per la lotta all’arricchimento illecito e ha lavorato al ministero dell’Agricoltura, che dirige dal maggio 2026. 4
  • Secondo Middle East Eye, il Comitato sull’arricchimento illecito è supervisionato da Abraham Succarieh. 3
  • Prima del 2024 Sweidan era direttore generale dell’Autorità per il denaro e la tutela dei consumatori di Idlib, un organismo guidato da Mohammed Omar Qadid. 4
  • ARIJ ha rilevato che Iktifaa, Gheras e Al Khadra sono collegate allo stesso numero di telefono internazionale, e che Iktifaa è collegata al settore agricolo del Fondo sovrano, diretto da Sweidan. 1 4

Le risposte

Munthir al Zouhouri, rispondendo ad ARIJ, ha definito «false» le testimonianze degli sfollati e ha invitato i giornalisti nel suo ufficio; non ha risposto ad altre domande. 1 Nel febbraio 2026 Basel Sweidan ha dichiarato a Zaman al Wasl che Iktifaa è un braccio d’investimento del governo e che percepiva un solo stipendio, e poco dopo ha annunciato di aver lasciato la società. 4 Un agricoltore di Morek ha detto ad ARIJ che l’abbattimento degli alberi era stato una reazione rabbiosa delle famiglie di vittime sunnite e che lo Stato aveva assunto il controllo dei terreni per proteggerli. 1

Che cosa ciò dimostra e che cosa non dimostra

I resoconti documentano condizioni coercitive riguardo ai terreni delle famiglie sfollate, e un funzionario che deteneva contemporaneamente la direzione della società che amministrava quei terreni e la guida del comitato il cui nulla osta è necessario ai proprietari per recuperarli. Nessun tribunale, inchiesta o controllo ha accertato che Sweidan o qualsiasi altro funzionario abbia tratto personalmente profitto o ordinato abusi, e noi non lo affermiamo. 1 2 3 4

Profilo: Basel Sweidan · Iktifaa · Sfratti delle famiglie alawite

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Fonti

  1. Stampa A Forced Reality: Influential Investors Press Displaced Syrians Over Land Deals — ARIJ (Arab Reporters for Investigative Journalism) — Saleh Ibrahim, 16 Settembre 2026
  2. Organizzazione per i diritti umani Syria/Rural Hama: Forced Displacement and Unlawful Seizure of Property against Alawites following the Fall of al-Assad — Syrians for Truth and Justice (STJ), 9 Febbraio 2026
  3. Stampa Syria’s government begins to return Alawi lands, while maintaining its hold over others — Middle East Eye — Natacha Danon, 1 Giugno 2026
  4. Archivio Profile: Basel Sweidan (Minister of Agriculture; Iktifaa; illicit gain committee) — The Syrian Memory (الذاكرة السورية)