Le accuse di Lindsey Snell contro Mohammad Qanatari: l’affermazione e le prove

Mohammad Qanatari è dal gennaio 2026 l’incaricato d’affari della Siria a Washington. 1 Nel luglio 2026 è diventato oggetto di accuse da parte della giornalista statunitense Lindsey Snell.

L’accusa

Accusa pubblicata

Snell ha pubblicato uno spezzone di un’intervista che, a suo dire, aveva condotto nel 2016 con un membro mascherato di Jabhat al Nusra, e ha affermato che l’uomo era Qanatari. Lo ha inoltre accusato di aver fatto parte della cerchia legata alla sua detenzione da parte di al Nusra. 2

Che cosa è accertato

Secondo un resoconto successivo, la stessa Snell ha riconosciuto di non avere prove conclusive che Qanatari abbia ordinato o eseguito personalmente il suo rapimento. 3 Il dossier è quindi presentato come un’accusa giornalistica corredata da materiale video, non come un accertamento giudiziario.

Suffragato da fonti indipendenti

Fonti indipendenti documentano che Qanatari era membro del dipartimento degli affari politici di Hayat Tahrir al Sham e ha lavorato per il ministero dell’Informazione del Governo di salvezza con il nome «Mohammad al Sadiq». 4

Persone in questo articolo

Fonti

  1. Stampa Who is Mohammad Qanatari, Syria’s chargé d’affaires in Washington? — Enab Baladi, 28 Gennaio 2026
  2. Stampa Report on Lindsey Snell’s material about Mohammad Qanatari — Independent Arabia, 30 Luglio 2026
  3. Stampa The Diplomat’s Shadow (notes the absence of conclusive evidence that he ordered or carried out the abduction) — The Syrian Observer / Daraj, 3 Agosto 2026
  4. Archivio Profile: Mohammad Qanatari (HTS political affairs department; name «Mohammad al-Sadiq») — The Syrian Memory (الذاكرة السورية)