La carriera in al Nusra e in HTS
Suffragato da fonti indipendenti
Secondo l’archivio The Syrian Memory, si trasferì in Siria nel 2012, entrò in Jabhat al Nusra e ne fu l’emiro militare ad Aleppo fino alla riconquista della città da parte del governo nel dicembre 2016, restando nel gruppo quando questo divenne Jabhat Fateh al Sham e poi Hayat Tahrir al Sham. Fece da mediatore nelle controversie con altri gruppi jihadisti, combatté nelle battaglie del 2019–2020 contro l’offensiva governativa sostenuta dalla Russia e fece parte del comando operativo che pianificò e guidò l’offensiva del novembre 2024. 1
The Long War Journal lo descrive come una figura riservata all’interno di HTS prima della caduta di Assad, nota per la sua lealtà ad Ahmed al Sharaa. 2

Grado e comandi nel nuovo esercito
Suffragato da fonti indipendenti
- 29 dicembre 2024: nominato generale di brigata dal Comando generale, uno dei cinque generali di brigata di un elenco di promozioni che ha conferito gradi elevati a diversi combattenti stranieri. Reuters ha citato tra questi il «cittadino turco Omar Mohammed Jaftashi», sulla base di una fonte militare siriana e di una fonte di HTS. 3 4
- Dopo la caduta di Assad ha comandato dapprima la 44ª Divisione a Daraa e Quneitra, di fronte al Golan occupato da Israele, secondo Türkiye Today. 5
- Ha poi comandato la Divisione di Damasco, secondo il Long War Journal; nel dicembre 2025 Enab Baladi ha riferito, citando due comandanti di compagnia della divisione, che egli comanda la 70ª Divisione nella campagna di Damasco, che comprende combattenti di Jaysh al Islam, Faylaq al Rahman, Faylaq al Majd e del Syrian Free Army sostenuto dagli Stati Uniti. 2 4 1
- 6 agosto 2026: nominato comandante della 62ª Divisione a Hama, al posto di Mohammed al Jassim («Abu Amsha»), divenuto vicecomandante del Corpo centrale. 6 5 7
La 62ª Divisione è stata costituita in gran parte a partire dall’ex Brigata Sultan Suleiman Shah, sottoposta a sanzioni di Stati Uniti, UE e Regno Unito; le violazioni riscontrate dalla Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite durante le violenze sulla costa del marzo 2025 sono anteriori al suo comando. 62ª Divisione
La lista dei ricercati della Turchia
Suffragato da fonti indipendenti
Il ministero dell’Interno turco aveva inserito Ömer Çiftçi, nato a Osmaniye nel 1980, nel proprio elenco dei terroristi ricercati per appartenenza ad al Qaeda. Dopo la sua promozione in Siria, il suo nome è stato rimosso dall’elenco; Sözcü ha riferito la rimozione il 2 gennaio 2025, e The Syrian Memory la data al gennaio 2025. 8 1 9

Accusa pubblicata
Nordic Monitor, una testata con sede in Svezia gestita da giornalisti turchi in esilio critici nei confronti del governo turco, ha riferito nel gennaio 2025 che avrebbe combattuto al fianco dei talebani in Afghanistan dal 2004, che avrebbe coordinato operazioni congiunte con l’esercito turco a Jabal al Zawiya e a Saraqib nel 2020 e, citando documenti riservati da essa ottenuti, che sarebbe stato schedato come risorsa dell’organizzazione di intelligence turca (MIT). Non abbiamo trovato conferme indipendenti di queste affermazioni. 9
Che cosa ciò dimostra e che cosa non dimostra
La sua carriera in al Nusra e in HTS, la sua promozione, i suoi comandi e la sua rimozione dalla lista dei ricercati della Turchia sono documentati da fonti indipendenti. Le affermazioni sull’Afghanistan e sull’intelligence turca si basano su un’unica testata. Nessun tribunale ha esaminato la sua condotta, e non è sottoposto a sanzioni di Stati Uniti, Regno Unito o UE.
