Mohammed al Jassim
Mohammed al Jassim («Abu Amsha») alla conferenza di annuncio della vittoria della rivoluzione siriana, 29 gennaio 2025. Foto: Amministrazione delle operazioni militari, come pubblicata da Enab Baladi.

Ministero della Difesa

Mohammed al Jassim

Vicecomandante del Corpo della Regione centrale (dall'agosto 2026); ex comandante della 62ª Divisione (Brigata Sultan Suleiman Shah)

Sotto sanzioni

Noto anche come

  • Abu Amsha
  • Muhammad Hussein al Jasim
Comando precedente
Brigata Sultan Suleiman Shah («Amshat»), divenuta poi la 62ª Divisione
Incarico attuale
Vicecomandante del Corpo della Regione centrale (agosto 2026, secondo Alhurra)
Sanzioni
Stati Uniti (2023), UE (maggio 2025), Regno Unito (dicembre 2025)

Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2026 · Visualizzazioni: 48

Sanzioni

Suffragato da fonti indipendenti

L’iscrizione dell’Unione europea del 28 maggio 2025 afferma: «Nel marzo 2025 la Brigata Sultan Suleiman Shah, sotto il comando di Muhammad Hussein al Jasim, ha preso parte alle violenze nella regione costiera della Siria, prendendo di mira i civili e in particolare la comunità alawita, anche commettendo uccisioni arbitrarie di civili». 1

Il Tesoro statunitense ha designato lui e la sua brigata nell’agosto 2023 per gravi violazioni dei diritti umani nel nord della Siria, e il Regno Unito lo ha inserito nella propria lista di sanzioni nel dicembre 2025. 2 3

Le violenze sulla costa del marzo 2025

Suffragato da fonti indipendenti

La Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha riscontrato fondati motivi di ritenere che singoli membri della 62ª Divisione, già Brigata Sultan Suleiman Shah, abbiano commesso violazioni durante le violenze sulla costa del marzo 2025. 4

Reuters ha riferito di aver rilevato la presenza della brigata, insieme alla Divisione Hamza, in almeno otto luoghi in cui furono uccise quasi 700 persone. 5

Ha dichiarato a Reuters di trovarsi in ospedale in Turchia quando scoppiarono i combattimenti, ha negato che i suoi uomini abbiano avuto alcun ruolo nelle uccisioni e ha definito le accuse statunitensi «invenzioni»; Reuters non ha potuto confermare dove si trovasse durante gli eventi. 5

La carriera successiva

Nel dicembre 2024 è stato promosso generale di brigata. 5 Nell’agosto 2026 è stato nominato vicecomandante del Corpo della Regione centrale; una fonte del ministero della Difesa ha affermato che non vi era stato alcun contrasto, mentre altre fonti hanno descritto il trasferimento come una riduzione della sua autorità. 6 Alla guida della 62ª Divisione gli è succeduto Omar Mohammed Jaftashi («Mukhtar al Turki»). 7

Da sinistra: Sayf Boulad Abu Bakr, Ahmed al Sharaa e Mohammed al Jassim («Abu Amsha»), 16 dicembre 2024.
Da sinistra: Sayf Boulad Abu Bakr, Ahmed al Sharaa e Mohammed al Jassim («Abu Amsha»), 16 dicembre 2024. Foto pubblicata da Mohammed al Jassim su X, come ripresa da Enab Baladi.

Leggi l’articolo sui massacri sulla costa del marzo 2025

Collegamenti

Ruoli e rapporti documentati. Lo stile della linea indica quanto ciascuno di essi è suffragato.

Leader diIncarico presso62ª Divisione(Brigata Sultan Suleim…Ministero dellaDifesaMohammed al Jassim
Legenda
  • Suffragato da fonti indipendenti
  • Secondo una testimonianza
  • Accusa pubblicata
  • Persona
  • Organizzazione

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Fonti

  1. Documento ufficiale Council Implementing Regulation (EU) 2025/1111 (EU Global Human Rights Sanctions Regime): listings of Muhammad Hussein al-Jasim, Sayf Boulad Abu Bakr, the Sultan Sulaiman Shah Brigade and the Hamza Division — European Union, 28 Maggio 2025
  2. Documento ufficiale Treasury sanctions two Syria-based militias responsible for serious human rights abuses in northern Syria — U.S. Department of the Treasury, 17 Agosto 2023
  3. Documento ufficiale Financial Sanctions Notice: Syria (designations incl. Mohammed Hussein al-Jasim, Sayf al-Din Boulad, Sultan Suleiman Shah Division, Hamza Division) — UK Office of Financial Sanctions Implementation, 19 Dicembre 2025
  4. Documento ufficiale Violence in the coastal and western central regions of Syria, January–March 2025 (A/HRC/59/CRP.4) — UN Independent International Commission of Inquiry on the Syrian Arab Republic, 11 Agosto 2025
  5. Stampa Syrian forces massacred 1,500 Alawites. The chain of command led to Damascus. (special report by Maggie Michael; updated 1 July 2025) — Reuters, 30 Giugno 2025
  6. Stampa Syria reshuffles military leadership as a controversial commander takes center stage — Alhurra, 7 Agosto 2026
  7. Stampa Syria’s military is rebuilding, but foreign influence may slow security progress — FDD's Long War Journal — Ahmad Sharawi & Justin Leopold-Cohen, 17 Settembre 2026