Nomina
Suffragato da fonti indipendenti
Nel dicembre 2024 il Comando generale delle nuove autorità ha nominato ministro della Difesa Murhaf Abu Qasra, ex agronomo che aveva guidato per cinque anni l’ala armata di Hayat Tahrir al Sham, ha riferito l’AFP. 1 Nel settembre 2026 l’agenzia SANA lo indicava ancora come ministro della Difesa. 2
Il ministero e le violenze sulla costa del marzo 2025
Suffragato da fonti indipendenti
Human Rights Watch descrive l’operazione di sicurezza del marzo 2025 sulla costa come «coordinata a livello centrale» e «supervisionata dal ministero della Difesa», che assegnava zone alle fazioni; non ha trovato prove dirette di ordini di commettere violazioni. 3
Nel 2026 la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha riferito che intere ex fazioni, compresi leader sottoposti a sanzioni per violazioni dei diritti umani, erano state integrate nel ministero della Difesa mantenendo in gran parte intatte la propria composizione e le proprie linee gerarchiche, e che le responsabilità di alti funzionari e comandanti per le violenze sulla costa non erano ancora state chiarite. 4
Il ministero della Difesa non ha risposto alle domande di Reuters sul ruolo delle forze governative. Il 30 maggio 2025 ha emanato un codice di condotta che vieta gli abusi contro i civili. 5 Nessuna di queste fonti attribuisce una responsabilità personale al ministro.
Leggi l’articolo sui massacri sulla costa del marzo 2025
Il ministero e le violenze di Suwayda del luglio 2025
Suffragato da fonti indipendenti
Unità del ministero della Difesa hanno preso parte all’operazione governativa del luglio 2025 a Suwayda e il 15 luglio egli ha annunciato un cessate il fuoco totale dopo l’ingresso delle forze governative in città. La Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha documentato uccisioni e altre violazioni contro civili drusi da parte di membri delle forze governative, compreso l’Esercito arabo siriano, nonché da parte di combattenti tribali, e abusi da parte di gruppi armati drusi contro beduini. Il 22 luglio ha dichiarato di essere a conoscenza di «violazioni scioccanti e gravi» commesse da un gruppo sconosciuto in uniforme militare, e il ministero si è impegnato a garantire l’accertamento delle responsabilità. Nell’agosto 2025 Amnesty International ha scritto a lui e al ministro dell’Interno senza ricevere risposta. Le fonti non concludono che egli abbia ordinato le violazioni. 6 7


